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Brevetti & Design

Stopper Superstar

RICERCA ESTETICA E FUNZIONALITA’ GRAZIE ALL’ ESCLUSIVO BREVETTO BLOCK WAF SYSTEM.

La gioia, il calore e la simpatia sono sensazioni determinanti nel nostro modo di intendere la vita e costituiscono un ponte eccezionale tra chi il vino lo mesce e chi lo degusta. I primi disegni degli stopper nascono da questo fondamento ideale e sono stati creati pensando ad un oggetto che sprigionasse simpatia e convivialità.
Da oltre quarant’anni WAF brevetta e produce stoppers la cui tenuta ed efficienza è riconosciuta dai professionisti in tutto il mondo. Il 1° stopper per la chiusura delle bottiglie di spumante/bollicine, nasce infatti nel 1977, agli albori di questo mercato in precedenza poco sviluppato. Il nome del primo prodotto storico è 1/C, la sua qualità quella di rendere eccellente la conservazione del vino. Si trattava di uno strumento complesso e ben progettato, ma dalla produzione altrettanto articolata (poichè comprendeva molte fasi manuali).
Per questo motivo Walter Fortunato inizia ben presto a cercare alternative allo stopper 1/C e la sua inventiva lo porta nel 1985 a concepire e brevettare Il Block WAF System®. Il sistema rappresenta la piu’ geniale invenzione per la conservazione nel tempo delle preziose caratteristiche di vini e spumanti. La staffa di fissaggio è stata progettata per contrastare la spinta verticale che riceve lo stopper e quindi garantisce la tenuta fino a 6 atmosfere.
Parliamo del mitico 19-20 SuperTappo universale ideale per lo spumante. E’ uno strumento geniale e semplicissimo che ha fatto (e continua a fare) il giro del mondo e che dopo oltre 35 anni continua ad essere un must, insuperato per funzionalità, ed semplicità di utilizzo, competenza scientifica …
Il glorioso stopper 1/C verrà abbandonato come prodotto aziendale nel 1992.
Dal 2015 Brevetti WAF ha raggiunto una capacità produttiva tale da soddisfare just in time una vera e propria rete commerciale globale. Dalla creazione del prodotto ad oggi, dagli stabilimenti dell’azienda sono usciti ben oltre 70 milioni di stopper!

Come funziona?

La tenuta è stata certificata con un test specifico* da un laboratorio accreditato. Dal test è emerso che la pressione interna di una bottiglia di spumante è stata mantenuta pressoché invariata per un periodo di osservazione di 72 h a temperatura costante.
Il Block WAF System® segue il principio secondo il quale la pressione esercitata su di un fluido si trasmette in tutte le direzioni con uguale intensità. Applicando tale principio allo stopper, l’anidride carbonica si inserisce nella tettarella attraverso il foro e va a dilatare la stessa contro la parete di vetro creando così uno stato di sovrapressione all’interno. La staffa di fissaggio è stata progettata per contrastare la spinta verticale che riceve lo stopper e quindi garantisce la tenuta oltre le 6 atmosfere.

* test comparativo con altri stoppers in commercio disponibile per consultazione

Levatappi

STAPPARE UN VINO
NON E’ UN GESTO, E’ UN RITO CON I LEVATAPPI BREVETTI WAF.

Stappare una bottiglia, gesto che si ritrova nella quotidianità come nelle occasioni importanti, rappresenta l’incontro tra la cultura del bere e l’importanza di un rito.
Disegnati per il primo brevetto nel 1965, i levatappi Brevetti WAF si sono dotati nel tempo di una tecnologia sempre piu’ sofisticata, tanto da essere oggi considerati un classico per l’enologia. Un itinerario importante, dove l’evoluzione di un oggetto si concretizza in una precisa finalità: lo stappare con semplicità e in tutta sicurezza una bottiglia di vino.
La creazione da parte di Walter Fortunato del levatappi SENIOR (e poi dello JUNIOR) apre un capitolo storico negli annali dell’enologia, considerando gli scenari dell’epoca (siamo negli anni 60) e l’innovazione che questo prodotto ha comportato. Bastano poche coordinate per inquadrare lo scenario.
All’epoca quel mondo era dominato dai cavatappi a doppia leva.
I tappi in sughero erano meno evoluti e performanti di quelli di attuali.
Tutto ciò si traduceva nel problema della durezza e difficoltà dell’aprire le bottiglie e nel rischio non infrequente di rotture delle bottiglie stesse (addirittura con episodi di ferimento delle mani e dei polsi).
E poi c’era un aspetto che sicuramente non sfugge ai cultori del settore: il fatto che questo aspetto fondamentale dello stappare una bottiglia esprimeva una sorta di “aggressività” del gesto verso il vino stesso, cosa del tutto contraria alla sua vera natura di un culmine di piacere e celebrazione.
Poi la svolta col brevetto: la leva consente con il movimento di una sola mano (mentre l’altra tiene saldamente il collo della bottiglia) di sollevare il tappo progressivamente di 7/8 mm per ogni movimento della leva fino a completamento dell’operazione.
Un’operazione lenta e progressiva, ma molto piu’ “ritual”!
Perché stappare in tutta fretta la bottiglia, quasi con la violenza di un colpo, quando si vive invece un momento conviviale, di relazione e appagamento dei sensi, legato al buon cibo e alla buona compagnia?

Come funziona?

Oltre alle valutazioni “estetiche” e legate al rito del buon bere, ci sono motivazioni tecniche, offerte da dei veri cultori del vino (come era anche Walter Fortunato), per preferire un levatappi Brevetti WAF:

  • la stappatura è inclinata e non in verticale
  • una mano tiene il collo della bottiglia, l’altra agisce sulla leva
  • la spirale ha un’elevatissima capacità di penetrazione perché è ottenuta da un laborioso processo di fresatura di un’unica barra di acciaio
  • l’operazione così risulta essere lenta e progressiva
  • tutto questo evita il sollevamento di fondi
  • ma anche la fuoriuscita violenta di vini frizzanti
  • senza dimenticare che questo processo è il massimo anche per i tappi sintetici

VEROGLAS®

TRASPARENTE, BRILLANTE, INFRANGIBILE:

La dedizione che l’azienda mette nei suoi processi come nelle tecnologie e nella creazione di prodotti nuovi, ha portato Brevetti WAF ad essere in Italia ed in Europa tra i leader della trasformazione dell’Acrilico.
Infatti, la lavorazione del metacrilato per l’oggettistica del settore del “wine & beverage” e l’allargamento della gamma e dei modelli ha creato a Brevetti WAF il traino alla conquista di vari mercati europei.
Una conquista che si è concretizzata anche attraverso il nuovo brevetto tecnologico di Brevetti WAF.
Un compound plastico di qualità come il Puro Acrilico, lavorato secondo parametri tecnici esclusivi, frutto della competenza ed esperienza dell’azienda, dà vita ad un risultato innovativo, ineguagliato e registrato, coperto da copyright, denominato Veroglas®.
Manufatti trasparenti, brillanti, affascinanti come se fossero di cristallo, ma leggeri, infrangibili e resistenti ai lavaggi professionali come nella miglior tradizione dei prodotti plastici. Abbinato ad un controllo qualità rigoroso ed effettuato pezzo per pezzo a più livelli della lavorazione.
Parliamo davvero di un’eccellenza a 360°, di una “plastica nobile”.

Design di Prodotto

“WINE IS FASHION”:
LA FILOSOFIA CHE ISPIRA IL DESIGN
DI BREVETTI WAF

In Brevetti WAF la filosofia che ispira, guida e concretizza la creazione dei diversi prodotti aziendali parte da un concetto di fondo: “il vino è moda, wine is fashion”.
Tecnicamente il vino è una bevanda alcolica, ottenuta dalla fermentazione totale o parziale del frutto della vite, l’uva (sia essa pigiata o meno) o del mosto.
Ma da un punto di vista di costume il vino o i vini (in tutte le sue innumerevoli sfaccettature e articolazioni di prodotto) sono diventati sempre piu’ “moda” negli ultimi decenni, e questo a tutte le latitudini e in tutti i mercati del mondo.

Il protagonista è il vino, la bottiglia, la sua etichetta.
I valori che ricorda ed evoca.
Le sensazioni che produce.
Le emozioni che scatena.
Le possibili trasgressioni che suscita.
L’ancestrale forza che sprigiona.
L’imprevisto e l’imprevedibile che può creare.

Il vino è tutto questo e gli oggetti che lo accompagnano (spumantiere e secchielli in particolare) devono avere questa funzione: rendere protagonista il contenuto, non il contenitore.
E qui siamo al paradosso per un designer: valorizzare gli oggetti che disegna e renderli protagonisti, spesso va in conflitto col principio enunciato sopra, un principio in tutto e per tutto afferente esclusivamente al mondo del vino.
Infatti la progettazione piu’ felice di oggetti di successo di Brevetti WAF è partita dalle persone interne all’azienda, Walter e Gianluigi Fortunato in prima persona, veri e propri designers di successo da questo punto di vista, nonché da tutti i professionisti che hanno sposato la stessa filosofia.
C’è tanta cultura del vino, in generale, all’interno di Brevetti WAF, e questo a partire dalle realizzazione e dai brevetti di Walter Fortunato già negli anni ‘60 e ‘70, e per questa conoscenza e consapevolezza l’azienda sa bene quanta parte gioca nell’esperienza-vino, per un utente finale, l’aspetto delle emozioni.
Questo know-how è esattamente quanto viene valorizzato nel rapporto coi produttori di vino/cantine, in particolare: target di clienti che ricercano proprio questa sensibilità nel partner che propone oggetti che siano complementi ed accessori al loro prodotto, il vino.
Il fatto che il principio abbia un suo valore “assoluto” è suffragato e confermato da esempi di successo anche di prodotti concorrenti –per riconfermare il fatto di quanto Brevetti WAF è obbiettiva nelle sue analisi e “onesta” nei suoi giudizi.

Ovviamente anche in Brevetti WAF esistono grandi esempi di successo come i prodotti Iceberg e Nice (specie nella variante Jeroboam), veri e propri “must” in cui forma e sostanza, funzione e principio ispirativo trovano la massima coerenza e – non a caso – il massimo riscontro del mercato.

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